Solitamente, quando pensi a organizzare un matrimonio, la prima cosa che ti viene in mente è trovare una location che si avvicini alla vostra idea e gusto. Questo è di solito il primo passo che compiono i futuri sposi come te, prima di “aggiungere” tutto quello che serve per il tuo sensazionale evento.

Quando invece manca qualche settimana al matrimonio, l’attenzione degli sposi va ai dettagli: fare in modo che gli invitati si portino a casa il miglior ricordo di voi e della vostra giornata.

A questo punto è importante che io ti parli di come esistano fasi/momenti del giorno del matrimonio che sono più importanti rispetto ad altri.

Se vuoi fare in modo che tutti si divertano, ballino e interagiscano tra loro, oltre a lasciare un pensiero di quella giornata che rimanga nei ricordi dei tuoi parenti e amici per anni, allora devi rispettare alcune regole.

Avrai sentito e letto tantissime cose sull’argomento, ma il momento più importante per la riuscita EPICA di un matrimonio:

  • NON è in chiesa;
  • NON è a tavola;
  • NON è il taglio della torta;
  • NON è la festa dove tutti ballano;

bensì…. l’aperitivo di benvenuto.

Ora ti spiego il motivo per cui sono sicuro di questo…

Quando incontri per la prima volta una persona, solitamente cosa succede?

La tua mente, che tu lo voglia o meno, si crea un’immagine, una prima impressione di quella persona basata su tutta una serie di componenti: come si presenta, com’è vestita, come cammina, come parla etc.

La tua testa “si è fatta un’opinione” di quella persona che difficilmente cambierà nel tempo.

Come affermano gli avvocati: fino a prova contraria!

Se una persona ti ha dato l’impressione di essere antipatica, difficilmente cambierai idea in futuro, a meno che non succeda qualcosa che ti aiuti a rivalutare quell’individuo.

È così o no?

Bene.

Se vediamo la situazione dal punto di vista di una persona che si accorge di aver fatto una pessima prima impressione, l’impresa di far cambiare idea all’altra risulterà più difficile, titanica oserei dire.

Ma dove voglio farti arrivare?

Ecco la brutta notizia: succede la stessa cosa con gli eventi.

Può succedere la stessa identica cosa anche con il tuo matrimonio, ma solo se non sai come gestirlo.

Il mio scopo è quello di metterti al riparo da tutto questo. Lo farò spiegandoti esattamente come organizzare e sincronizzare al meglio il momento più importante della musica: l’ aperitivo al matrimonio.

Questa fase del tuo ricevimento, nel tuo giorno da favola, è il momento chiave di tutta la giornata perché sarà il biglietto da visita per i tuoi ospiti. Servirà a rendere questo matrimonio indimenticabile o, in caso contrario, il classico evento normale di cui probabilmente si ricorderanno in pochi.

Immagina di essere un regnante (principe o principessa) e di dover accogliere un centinaio di persone nella tua reggia. Il tuo obiettivo è quello di fare la migliore prima impressione. Solo in questo modo potrai ricevere mille complimenti sinceri e gli invitati si porteranno a casa un piacevole ricordo di te.

L’aperitivo al matrimonio, che spesso vediamo che va a braccetto con gli antipasti, è diventata una procedura alla moda che si vede sempre più nei matrimoni. L’obiettivo è di non far affrontare agli invitati una lunga “maratona” seduti su quelle sedie (simili alle scene di Fantozzi che non vede l’ora di uscire dal suo ufficio!).

Qualche mese fa, ho partecipato a un matrimonio come invitato (finalmente!) ed ero pronto a mettere da parte il mio occhio da professionista per godermi interamente la giornata.

Il ritrovo è presso la chiesa alle 10.00 dopo essere stati a brindare a casa dello sposo. Un caldo infernale!

Scendo dalla macchina e corro subito dentro alla chiesa per cercare refrigerio, prima che arrivi la sposa. Quando arriva la sposa, è sempre un momento fantastico; ha un sorriso a 32 denti (se ne avesse di più farebbe vedere anche quelli!) ed è bella e raggiante.

La cerimonia procede come da copione: fatidico sì, uscita degli sposi, lancio del riso e gli immancabili scherzi. Liberata la macchina si procede verso la villa dove avremmo mangiato e festeggiato i neo sposi.

Scorgo dalla strada l’enorme facciata della villa che domina un bel viale alberato. Un addetto ci fa parcheggiare e ci avviciniamo alla sala dedicata al pranzo con gli sposi. Per tradizione gli sposi in questo momento si recano per le consuete foto nel vasto parco della villa e noi, nel frattempo, ci immergiamo in una veranda dov’è previsto l’aperitivo.

Il collega alle prese con la musica non lo conosco. Dubito anche che lui conosca me vista la differenza d’età (potrei essere quasi suo padre!). Gli invitati nel mentre iniziano a trovare posto a sedere e, di fronte ai tavoli con le sedie, vediamo un grosso tavolo con sopra solo bicchieri. Il catering non era ancora pronto e si era ritrovato spiazzato per il nostro arrivo. Non so dirti se gli sposi avessero concordato l’arrivo, ma è buona norma dare questo compito a qualcuno. In questo modo potrà avvisare chi di dovere dal momento della partenza dalla chiesa o dal luogo dove si è svolta la cerimonia.

Il Dj di certo non aiutava. Passava da una canzone all’altra cambiando totalmente ritmo e velocità facendo un po storcere il naso a parecchi dei presenti. Se non bastasse, la nonna si era messa proprio vicino alla cassa musicale fin quando il marito, spazientito da quella musica assordante, non ha preso le loro due sedie e le ha spostate dall’altra parte della veranda.
Io sono abituato a vedere gli invitati che sorridono o che mi fanno segni che adorano quella canzone! È fantastico vedere quando, soprattutto i nonni, sono lì a muovere il piedino a tempo della musica sull’ultima canzone di quei cantanti o artisti che non sono proprio i loro preferiti! Delle scene che ti fanno sorridere!

Dopo questo siparietto dei nonni, noto i camerieri uscire come dei matti con vassoi stracolmi di cose che, alla vista sembravano buonissime. Forse era la fame che ormai non mi stava dando tregua! Il tavolo del buffet si trova accanto a quello dei bicchieri ed è facile immaginare quello che sarebbe accaduto dopo.

Solitamente, quando assisto agli aperitivi, consiglio ai ristoranti o catering di predisporre più isole in diversi punti della sala o del giardino, proprio per evitare che la gente si metta in coda per prendersi il buffet. Questo è un momento in cui gli invitati devono rilassarsi e non hanno bisogno dello stress di una fila per prendere da mangiare!

Del resto siamo a un matrimonio, non in una mensa!

La “corsa” per accaparrarsi i finger food e i crostini era durata circa 15 minuti ed io, che nel mentre ero rimasto seduto a guardare la scena, mi alzo non appena vedo che quasi tutti avevano finito di prendersi da mangiare. Arrivato al tavolo noto una scena tragicomica.

In pratica gli invitati avevano preso quasi tutto e alcuni di loro erano andati via dal tavolo con ben tre piatti alla mano per mangiarseli di buon gusto tutti da solo. Sconfortato dalla situazione, prendo quello che avanzava prima di tornare al mio posto. A quel punto le mie orecchie, si accorgono che il DJ aveva messo “We are the Champions” dei Queen come a sbeffeggiarsi di me! Scena che mi ha di fatto strappato un sorriso, nonostante la “carestia” del tavolo!

Il Dj andava per la sua strada. A braccia incrociate guardava il cellulare, mentre le canzoni giravano da sole sul suo pc. La scena continua, canzone dopo canzone. Questo mi ha fatto immaginare che avesse una playlist automatica dedicata proprio a quel momento del ricevimento.

Inutile raccontarti che le persone, ormai con i piatti vuoti, iniziavano a spazientirsi chiedendosi dove fossero gli sposi e perché ci mettessero tanto. Erano talmente a disagio che alcuni si stavano già lamentando per la noia!

I testimoni intanto, prendono un attimo il controllo e vanno a discutere sul dj chiedendo di cambiare musica; magari mettendo qualcosa di più rilassante. Gli chiedono anche di accordarsi per il video degli sposi e gli scherzi.

“Guardate io ho questa musica, non ho altri generi e comunque io sono un Dj, non faccio l’intrattenitore. Vi lascio il microfono e voi fate tutto quello che volete per gli scherzi.”

Al solo sentire queste parole, ho pensato che fosse impazzito!

Ma come fai a dire che non sei un intrattenitore? Sei lì per quello!

Apro un attimo parentesi perchè ti voglio fare un esempio. Valerio, uno dei ragazzi che collabora con me e fa l’intrattenitore con il microfono, approfitta dell’aperitivo per cercare di conoscere più invitati possibile per capire i loro gusti, eventuali richieste o esigenze. Inoltre si mette d’accordo con gli amici per gli scherzi, per canzoni particolari (se le hanno già scelte o per aiutarli a trovarne una) e li aiuta ad incastrare i vari giochi nel momento ideale del ricevimento.

È una sorta di “direttore dei lavori” dei matrimoni!

Chiudiamo la parentesi e torniamo al nostro collega.

Stava commettendo degli errori uno dopo l’altro perché:

  • Non aveva minimamente in pugno la situazione dell’aperitivo al matrimonio, le persone non stavano apprezzando l’intrattenimento e aveva dato un’immagine di sé stonata e noiosa;
  • Non aveva creato una playlist ad-hoc che facesse rilassare gli ospiti in attesa degli sposi e non era stato in grado di variare la “scaletta” che probabilmente utilizzava identica per ogni matrimonio a cui lavorava;
  • Non era stato in grado di capire che il volume era fastidioso e stava disturbando  gli ospiti;
  • Non era stato capace di organizzarsi con gli amici e i testimoni per venire incontro alle richieste sui momenti importanti degli scherzi o del video degli sposi;

…e tutto questo faceva sentire gli ospiti nervosi, annoiati e stanchi e la colpa non sarebbe stata sua. No! Per gli invitati i “colpevoli” sarebbero stati gli sposi perchè non sono riusciti a organizzare un buon matrimonio.

Ma invece io sapevo benissimo che non era colpa degli sposi, ma di chi aveva spacciato un servizio per professionale quando non lo era affatto!

Inutile dirti che la giornata non era stata un gran successo e gli invitati, anche se avevano un’età media molto giovane, hanno abbozzato qualche ballo verso fine giornata ma senza troppo entusiasmo.

Nemmeno io mi sono divertito un granché.

Quando si organizza un matrimonio, l’attenzione è rivolta a cercare un’azienda che organizzi l’intrattenimento a 360° e costruisca la colonna sonora perfetta del tuo matrimonio.

Se vuoi fare in modo che tutti si divertano, ballino e interagiscano tra loro, oltre a lasciare un pensiero di quella giornata che rimanga nei ricordi dei tuoi parenti e amici per anni, allora il dj deve rispettare alcune regole:

  • Coordinare l’aperitivo al matrimonio: insieme agli sposi avrebbe dovuto coordinare precisamente il momento in cui loro sarebbero stati a far le foto, in modo che l’intrattenimento fosse piacevole e rilassante facendo sentire gli ospiti tranquilli in attesa del momento clou con l’arrivo degli ospiti;
  • Creare una playlist perfetta: parlando con gli sposi, avrebbe dovuto capire i loro gusti e plasmarli al meglio sui loro invitati modificando in corsa, se necessario, la tipologie di canzoni in modo da intrattenere gli invitati;
  • Creare il giusto ambiente: creare una sorta di sottofondo che facesse rilassare e tranquillizzare tutti senza che la noia facesse da padrona e che l’attesa degli sposi sembrasse cosa di “pochi minuti”;
  • Fare l’intrattenitore: essere disponibile a coordinare i vari momenti del matrimonio con la musica giusta al posto giusto, diventando il direttore d’orchestra della situazione.

Queste sono le basi che io insegno ogni giorno ai miei ragazzi, agli sposi che mi richiedono informazioni e ai matrimoni in cui noi siamo chiamati a “dirigere”.

Conclusioni

In questo articolo ti ho spiegato come l’intrattenitore, soprattutto durante l’aperitivo deve:

  • Creare il miglior biglietto da visita per far capire a tutti che quel matrimonio non se lo dimenticheranno per tutta la vita;
  • Creare la musica adatta per l’aperitivo al matrimonio, capendo le espressioni delle persone e comprendere quali siano i gusti della maggior parte di loro;
  • Far in modo che le persone non si annoino mentre aspettano gli sposi facendoli rilassare e riposare dalle fatiche della cerimonia;
  • Organizzare con gli invitati e amici i vari momenti dedicati agli scherzi o altre attività da fare durante la giornata;

…e spero tu abbia trovato informazioni e spunti interessanti, a cui non avevi ancora pensato prima.

A questo punto mi sento di doverti regalare qualcosa in più, che possa aiutarti a far andare nel migliore dei modi il tuo giorno. Ti voglio donare un report che ti spiegherà come scegliere la musica perfetta per ogni momento del tuo matrimonio. Farai in modo che i tuoi ospiti abbiano sempre il sorriso stampato sulle labbra e se ne vadano stanchi morti dopo aver ballato fino al termine della giornata.

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Se invece hai già scaricato il mio omaggio e desideri a questo punto fissare un appuntamento direttamente con me e raccontarmi come vorresti il tuo giorno perfetto, non devi far altro che utilizzare il tasto qui sotto.

Durante la telefonata ci conosceremo brevemente, per poi darci appuntamento per la vera e propria consulenza personalizzata.

In questa sede faremo:

  • Un’introduzione per conoscerci meglio e rompere il ghiaccio;
  • Come SOGNATE il vostro giorno;
  • Alcuni suggerimenti per la vostra giornata grazie alla mia esperienza;
  • Eventuali domande o perplessità a cui volete trovare risposta;

Fantastico vero? Allora non ti resta che cliccare qui sotto e prenotare subito una consulenza con me.

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2018-02-15T16:07:12+00:00By |Guide pratiche|
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